nota: internet in questo hotel è lenterrimo. le foto sono pesanti. siccome la sveglia è presta, per stasera vi beccate quello che riesco a uppare e le descrizioni del mancante. domani ovvierò al problema quando sarò nella civiltà di Quebec City.
Ringrazio subito Leg per avermi ispirato il titolo.
Questa vacanza diventa dura; questi fottuti francesi per finta sono gentili e disponibili, ma a ricambiare ed essere educato nei confronti di un francofono mi sembra di tradire sette generazioni dei miei antenati.
Nella giornata odierna, il programma prevedeva una visita ad una riserva naturale, escursione in canoa e lotta a mani nude contro uno o più orsi neri.
In mattinata ci rechiamo nella riserva dei monti laurentiani, uno scherzo di circa 7800 chilometri quadrati pieno di alberi, orsi, lupi, puma e resti di turisti avventati. E’ interessante vedere come anche dalla strada si vede chiaramente che la foresta è fitta come solo una foresta lasciata a se stessa può essere fitta.
Il termine “fottutamente” salta in mente quando si cerca di definire la fittezza di questa foresta.
La riserva è puntellata da montagne, laghi e fiumi, nell’ordine dei migliaia, più o meno grossi. C’è una strada che la taglia, con una stazione di servizio a inizio e fine riserva, e dentro niente, a parte qualche raro centro di ristoro/riequipaggiamento tenuto dal personale della riserva; E’ questo luogo il nostro primo stop.
Durante il viaggio, la guida risponde ad alcune domande riguardo le case canadesi. Sono quasi tutte in legno, e i costi per iniziare a costruire una casa (architetti, geometri, permessi, catasti, rogiti) si aggirano attorno ai 1400 dollari canadesi. Le tecniche di costruzione sono tali per cui in un paio di settimane una casetta media (due stanze, soggiorno, cucina abitabile, servizi e cantina) viene tirata su senza problemi.
Fermiamo il pullman per svuotare la bile e ripartiamo.
Il fatto che l’unica forma di civiltà nell’arco di chilometri sia gestita dal cugino canadese di Stephen King mi mette subito di ottimo umore, visto che la zona è un misto tra il Maine dei romanzi del Vecchio Steve e le colline del New England tanto care a Lovecraft dove si evocavano gli antichi déi. Sono inoltre sicuro di averne visto un paio spelacchiate.
Comunque, segue quella che per alcuni può essere sembrata una lezione sugli orsi neri, numerosi nella zona, ma che per me era chiaramente la presentazione del mio avversario odierno. riassumeremo così il lineup per quello che si sarà uno scontro sanguinario al tramonto:
L’Orso Nero, Ursus Americanus
- Alto fino a due metri
- 270 kg di peso
- punte in scatto di 55 kmh
- in grado di arrampicarsi senza problemi sugli alberi
- allenati a difendersi da lupi ed altri orsi fin dalla più tenera età
A titolo di colore, diremo inoltre che l’immagine dell’orso che assale gli alveari per mangiare il miele è incorretta; l’orso assale l’alveari per mangiarsi le api, perchè FUCK YOU I AM BEAR.
Nell’altro angolo, abbiamo:
Max Chierici, Homo Sapiens
- Alto fino a due metri (se veste tacchi, cosa che non fa)
- 100 kg di peso (prima del Canada)
- punte in scatto di 10-11kmh
- in grado di salire a fatica due piani di scale
- allenato a difendersi dai tamarri di Corsico fin dalla più tenera età
lo scontro si prospetta dunque alla pari; l’orso ha gli artigli, ma io non mi taglio le unghie da quando sono arrivato; L’unico risibile vantaggio dell’orso è che è pieno di muscoli laddove io sono pieno di amore. Ma vedremo!
Raggiungiamo dunque le rive del fiume siamo-francesi-e-diamo-nomi-a-cazzo, dove esploriamo brevemente le sponde lungo un sentiero escursionistico. E’ ancora più ovvio come la presenza umana sia tollerata dalla natura e non vice versa; Appena fuori dal sentiero la foresta è selvaggia e chiaramente a corto di cazzi da fregare da dare alla civiltà.
La nostra guida autoctona, Aurelio, è affiancata oggi da Miriam, una giovane ragazza francese che emana una chiara aura di “potrei uccidervi in questi boschi e nessuno lo saprebbe mai”.
pic: aurelio + miriam, caption: “qui è dove appenderei le vostre ossa a sbiancare al sole”
Ci nutriamo rapidamente e ci dividiamo in tre canoe per una breve ma intensa escursione sul fiume. Io e chiara finiamo accoppiati ad una coppia di turisti spagnoli.

Ho tentato di lanciare l’arrembaggio alle canoe rivali, ma le barriere linguistiche hanno interrotto la mia carriera di pirata sul nascere
A guidare la canoa in guisa di timoniere, Stephen King du Quebec. Perché niente è meglio che avventurarsi nell’ignoto su un guscio di noce con un uomo che ti guarda e vedi tre pagine di descrizione cruenta della tua morte.
Di ritorno dall’escursione, ci spostiamo al punto di osservazione dell’orsi, dove affronterò il mio avversario per la serata. Dapprima gli orsi sembrano rifiutare il confronto, inviando una bestia di genìa ignota, sicuramente ctònia o lovecraftiana, a parlamentare:
pic: bestia, quote: hello sir, do you have time for the word of azathot?
Dopo poco però, si presenta una mamma orsa con prole al seguito, che mi muove a pena, e decido dunque di non abbatterla con la feroce serie di cazzate che avevo pronta e che sto invece rifilando a voi.
pic: orsi, caption: you’re in the wrong neighborhood, motherfucker
L’avvistamento è reso colorito dai racconti delle tre guide (Aurelio + Stephen Eh King + Killer Miriam) che raccontano di come una volta ah ah fuori dal capanno lol una madre con tre orsetti e insomma non sapevano proprio se era il caso di scappare o farsi grossi e insomma ah ah alla fine tutto ok.
Torniamo a cavallo del nostro pullman alla volta di un hotel dove finalmente ci attende un letto di proporzioni quasi europee e una augusta notizia; domani si va a veder le balene, sveglia alle 5.45 (yahoo), partenza alle 7.00 (whopee) per un giro di quasi tre ore in barca (e chi soffre il mare apra un blog di viaggio ridicolo… ora!).
Citerò Jack Donaghy dicendo: ho bisogno di una vacanza da questa vacanza.

“Alto fino a due metri (se veste tacchi, cosa che non fa)”
Ma tutto sommato: perchè no? Catwoman ci insegna che sono più utili di qualsiasi gingillo con cui Batman possa mai dilettarsi