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Day Seven – It’s all fun and games until someone falls down and creates a majestic show of nature’s strenght

Ultimo giorno del tour concernente il canada dell’est oggi, e l’ultima escursione è alle cascate del Niagara, forse l’attrazione turistica più famosa di tutto il giro che abbiamo fatto (il che la dice lunga a proposito della pro loco canadese).

Partiamo ad orari per una volta sostenibili per fare un lungo, lungo, lungo, LUNGO giro attorno al lago ontario (perchè in linea d’aria son solo 70 km, ma se arrivi per la via più rapida alle cascate corri il rischio di diventare parte dell’attrazione), con una tappa a Niagara on the lake, un’amena cittadina turistica molto pittoresca che funziona da supporto per le cascate.

La città è stata inoltre teatro di una serie di battaglie che hanno deciso l’indipendenza di quella che sarebbe poi stata la nazione canadese; E’ ancora presente il complesso militare di Fort George, dove nel 1812 si combattè non so quale battaglia che portò alla morte di non so quale generale che morendo inspirò le truppe al punto che queste combatterono a cazzo duro eccetera. La guida parlava, io ascoltavo ma ammetto che dopo dodici ore non ricordo granchè.

Ricordo però che la data della battaglia decisiva a Fort George era il 14 settembre 1812; Me lo ricordo perchè a causa delle celebrazioni del duecentenario, metà delle strade verso le cascate erano bloccate.

il Canada è stato ventoso sei giorni su sette. indovina quando non soffia il vento' quando voglio una foto di una bandiera che garrisce al vento.

il Canada è stato ventoso sei giorni su sette. indovina quando non soffia il vento? quando voglio una foto di una bandiera che garrisce al vento.

Visitiamo dunque Niagara-on-te-lake, e la sua via principale piena di negozietti caratteristici e antichi, ed un albergo, il principe di galles, dove abitualmente risiedevano i reali inglesi quando in visita alle colonie ed alle cascate.

Visitiamo la città, dicevo, da un capo all’altro fino ai campi da g– no, che dico; la visitiamo fino a metà e poi perdiamo tempo facciamo shopping in un negozio che vende decorazioni natalizie tutto l’anno.

il vecchio tribunale e il negozio in cui Chiara ha passato mezzora tra ninnoli e curiosità

il vecchio tribunale e il negozio in cui Chiara ha passato mezzora tra ninnoli e curiosità

Ripartiamo dunque poco dopo per Niagara Falls, ameno centro turistico assolutamente non pacchiano e non sfruttato, dove convivono solo quattro casino e seicento hotel.

Lo sapevate? le cascate del Niagara (in Navajo o che so io okianakara, ovvero “se pensi ancora che questi nomi abbiano un senso sei più scemo di quanto non sembrassi, ed è tutto dire per uno che porta un cappello come quello”) sono sul confine tra Canada e Stati Uniti; Gli stati uniti possiedono la cascata da poveretti, mentre il canada possiede le cascate a ferro di cavallo rese famose da libri, film e musicassette. Inoltre, dal lato canadese si gode di una vista niente male (leggi: della madonna) di entrambi i rivoli d’acqua.

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I’M SORRY AMERICA I CAN’T HEAR YOU OVER THE SOUND OF MY UNPARARELLED VIEW OVER THE FALLS

Come migliaia di miglioni di migliardi di coppiete prima di noi, saliamo su uno dei diversi battelli che portano le genti sotto le cascate (maid of the mist è il loro poetico nome, appena rovinato da una serie di numeri romani da I a XXIV). Tento subito un ammutinamento nei confronti del governo canadese e del capitano williamson, e grazie al mio charme un po’ vagabondo vengo subito eletto capitano del vascello.

"il nemico americano ci sfida con i suoi panini e le sue patelle fritte. lasceremo impuniti i torti ed impanati i tordi! giammai!"

“il nemico americano ci sfida con i suoi panini e le sue patelle fritte. lasceremo impuniti i torti ed impanati i tordi! giammai!”

Notate prego l’impermeabile blu che mi rende solo parzialmente più minaccioso di un puffo.

Purtroppo la mia intenzione di assalire la barca gemella proveniente dalla sponda americana viene intuita dai capitani del natante nemico, che tosto rispondono con una salva di fuoco di cannone che abbatte la nave, senza difese, causando ingenti perdite tra l’equipaggio. Esco dall’acque e mi rimetto in fila per una nuova barca, ma rifiuto ossequiosamente il comando lasciando che sia il giovane capitano canadese ferguson a portarci a destinazione.

Sotto la cascata americana l’indice di spruzzi è “gardaland”. Sotto quella canadese l’indice di spruzzi è “doccia ma senza bocchettone, direttamente tubo in faccia”. Per ovvi motivi non esistono foto, ed è anzi un miracolo che esista ancora la macchina fotografica.

il famoso e prezioso arcobaleno del niagara

il famoso e prezioso arcobaleno del niagara

Ripartiamo dunque alla volta di Toronto; salutiamo la guardia guida che ci ha accompagnato fino ad oggi e visitiamo un ultima volta la città di notte. Domani infatti partiremo alla volta di Nuova Iorche.

Dice: vai a Toronto e non sali sulla CN Tower? è come andare a New York e non salire sulle torri gemelle! no spè–

fino al 2009, la più grande erezione artificiale dell'uomo

fino al 2009, la più grande erezione artificiale dell’uomo

Saliamo dunque sulla torre, facciamo qualche foto di rito godendoci una vista senza paragoni sulla metropoli, e scendiamo stravolti.

Cena (ve ne parlo domani, giuro), blog e nanna. La sveglia, tanto per cambiare, è alle “pensavi di essere in vacanze e invece vaffanculo”

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