{"id":384,"date":"2016-04-05T14:55:06","date_gmt":"2016-04-05T14:55:06","guid":{"rendered":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/?p=384"},"modified":"2016-04-05T14:55:06","modified_gmt":"2016-04-05T14:55:06","slug":"where-the-wild-deer-roams","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/?p=384","title":{"rendered":"Where the wild deer roams"},"content":{"rendered":"<p>Con una precisione che avrebbe fatto imbarazzare d&#8217;orgoglio anche l&#8217;Imperatore Hirohito in persona, ci siamo presentati alle ore 08.00 presso la stazione di Kyoto per prendere l&#8217;espresso diretto a Nara, citt\u00e0 piena di templi e cervi e ciliegi e templi e cervi e ciliegi e templi e cervi e ciliegi e templi e cerv e insomma avrete capito.<\/p>\n<p>Nara \u00e8 seconda a Kyoto per numero di siti protetti come patrimonio mondiale dall&#8217;UNESCO, e per 75 anni \u00e8 stata capitale del Giappone, prima che la capitale venisse spostata a Kyoto per sfuggire alle ingerenze del clero buddista. Questo spostamento permette a Nara di venire risparmiata da incendi, razzie, guerre, sciami di cavallette, fulmini a ciel sereno, attacchi di godzilla ed altre disgrazie che tendono a colpire le capitali Giapponesi; quindi gran parte dei templi che visiteremo sono originali, e non ricostruiti. A parte quelli ricostruiti perch\u00e9 ai giapponesi piace ricostruire le cose.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9741.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9741.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9741.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Iniziamo la giornata in maniera spumeggiante; dobbiamo prendere un biglietto apposta, extra Suica ed extra JR Pass. Prendiamo il biglietto, ci sediamo sul treno ed in mezz&#8217;ora siamo nella ridente Nara.<\/p>\n<p>Ridente lo \u00e8 davvero; la giornata \u00e8 calda, il cielo \u00e8 poco nuvoloso e la citt\u00e0 \u00e8 davvero carina.<\/p>\n<p>Passeggiamo pigramente nel parco, nella generica direzione del Todai-ji, il tempio pi\u00f9 famoso di Nara, col suo budda da 15 metri. CI fermiamo a prendere una patata dolce arrostita (che ancora mi mancava; buona!) e ci infiliamo con gli altri turisti nella via d&#8217;accesso al tempioValerio, folgorato sulla via di <strike>Damasco<\/strike> Nara, si innamora della mascotte locale, il cervo Shikamaru, e acquista icone sacre (portachiavi) e paramenti liturgici (cappello con corna in peluche). Si autonomina Gran Sacerdote e cerca di dirigere i cervi locali in processione, venendo vieppi\u00f9 ignorato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9673.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9673.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9673.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>I cervi che, abituati ai turisti, appena subodorano che io e il bardo ci stiamo smezzando una patata dolce pretendono venga loro pagato il dazio. Mi ritrovo a nutrire a bocconcini un gruppetto di quattro o cinque cervi, che competono per la mia attenzione prima con tenere testatine, poi con meno teneri morsi sul culo.<\/p>\n<p>I cervi, inoltre, erano considerati messaggeri degli dei; quindi sono protetti dalla legge giapponese come &#8220;Patrimonio Culturale&#8221;. Loro lo sanno benissimo, e ne approfittano per fare quello che pare loro, tipo attraversare con infinita calma una strada trafficata. Si tratta di una compagnia divertente, anche se viene da chiedersi quanto stressati possano essere &#8216;sti poveri cervi a ricevere\u00a0 ogni giorno centinaia di turisti, ma i cervi si limitano a mangiare, dormire, prendersi a testate a vicenda e a mordere l&#8217;occasionale pirla.<\/p>\n<p>Iniziamo la visita al tempio; subito superiamo la soglia protetta dalle due statue di legno guardiane, ancora originali dell&#8217;epoca. Impressionanti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9559.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9559.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9559.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Superiamo l&#8217;imponente soglia del tempio, ma la nostra attenzione viene attirata prima da un gruppo di carpentieri che stanno costruendo una replica della barca su cui vengono raffigurati i sette dei della fortuna shintoisti (cinque punti a chi se li ricorda senza usare google), e poi Valerio fugge a comprare del pane all&#8217;urlo di &#8220;devo nutrire le carpe, hanno bisogno di me&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9580.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9580.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9580.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nutrite carpe e cervi, proseguiamo verso il corpo del tempio e l&#8217;enorme statua del Budda, principale attrattiva del sito. La statua \u00e8 massiva e pretende tutta l&#8217;attenzione che le puoi dare, considerando sopratutto che \u00e8 stata costruita dalle mani dell&#8217;uomini e non dei, e in un tempo in cui la tecnologia edilizia non era quella attuale. Anche Vale, Bergamasco e quindi Magut per obbligo genetico, non pu\u00f2 fare a meno di togliersi gli occhiali da sole e commentare &#8220;mother of god&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9599.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9599.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9599.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il resto dell&#8217;edificio \u00e8 occupato da statue pi\u00f9 piccole di budda minori ma non per questo meno importati, e da una colonna col buco. Infilarsi nel buco (a misura di giapponese medio, quindi europeo smilzo) pare porti fortuna; a me solo vedere quelli che provoano provoca una claustrofobia improponibile.<\/p>\n<p>Abbandoniamo tempio e parco per il pranzo (Ramen, per chi se lo chiedesse), e dopo una breve pausa continuiamo la nostra passeggiata (a fine giornata tocchiamo i 22 chilometri, una mezza maratona, val\u00e0) che tocca i diversi templi buddisti e santuari shintoisti della zona.<\/p>\n<p>Una cosa che ci incuriosisce e ci confonde \u00e8 come all&#8217;ingresso dei templi buddisti ci siano le polle d&#8217;acqua usate nelle preghiere shintoiste per purificarsi. Un colpo al cerchio e uno alla botte.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9615.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9615.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9615.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Torniamo verso le sei a Kyoto, ceniamo sul tardi a causa della mia reticenza a doppiare il ramen anche la sera, e programmiamo la gita di domani: Himeji-ju, Kobe, e santuario di Inari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con una precisione che avrebbe fatto imbarazzare d&#8217;orgoglio anche l&#8217;Imperatore Hirohito in persona, ci siamo presentati alle ore 08.00 presso la stazione di Kyoto per prendere l&#8217;espresso diretto a Nara, citt\u00e0 piena di templi e cervi e ciliegi e templi&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-384","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=384"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":385,"href":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/384\/revisions\/385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}