{"id":376,"date":"2016-04-04T23:50:33","date_gmt":"2016-04-04T23:50:33","guid":{"rendered":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/?p=376"},"modified":"2016-04-04T23:50:33","modified_gmt":"2016-04-04T23:50:33","slug":"kyoto-provincia-di-brescia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/?p=376","title":{"rendered":"Kyoto, provincia di Brescia"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante la pioggia, decidiamo di affrontare il sistema di autobus di Kyoto anche oggi per recarci a vedere il Ginkaku-ji e gli altri templi attorno al Sentiero dei Filosofi.<\/p>\n<p>Ci splittiamo subito; io e il Bardo e Vale rimaniamo a casa a finire gli ultimi preparativi, mentre Jack e Ladro vanno a fare colazione. Ci ritroviamo rapidamente davanti a Caff\u00e9 Veloce e ci mettiamo in coda per l&#8217;autobus giusto. Purtroppo, a &#8216;sto giro il capitanonon ci fa saltare la fila, e aspettiamo qualche minuto. L&#8217;attesa, per\u00f2, vale ad assicurarci l&#8217;ultima fila di posti, che occupiamo subitaneamente e arrogantemente come nemmeno i peggiori teppisti delle medie della periferiadi Kyoto.<\/p>\n<p>Attraversamo la citt\u00e0, cogliendo qua e l\u00e0 scorci di ciliegi in fiore, fino a che non arriviamo alla nostra fermata; da qui \u00e8 un attimo risalire la collinetta fino al Ginkaku-ji e al sentiero dei filosofi.<\/p>\n<div style=\"width: 2010px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9206.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9206.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9206.jpg\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">in questa foto il tempio \u00e8 alle spalle, quindi fate finta di vederla dal lato opposto. no?<\/p><\/div>\n<p>Al Ginkaku-ji \u00e8 vietato, tra le altre cose, farsi selfie e introdurre droni telecomandati. Non ci si pu\u00f2 che chiedere cosa sia successo che ha reso necessari questi divieti.<\/p>\n<p>Avendo gi\u00e0 visto il suo fratello maggiore, il Kinkaku-ji, questo tempio mi risulta un po&#8217; &#8220;gi\u00e0 visto&#8221;. I giardini che lo circondano, per\u00f2, sono impressionanti. Sono i primi, ma non gli ultimi, giardini di muschioche vedremo oggi. La cura \u00e8, come al solito, maniacale; c&#8217;\u00e8 un omino che spazza delicatamente il muschio per pulirlo, ed un altro che passa deci minuti buoni a posizionare una roccia in diversi modi per capire quale sia meglio.<\/p>\n<p>Ad un certo punto il Bardo nota un cartello a fianco di una grossa roccia al centro di uno degli stagni, e lo vedo concentrarsi per tradurre i Kanji e carpirne il significato segreto.<\/p>\n<p>&#8220;Cosa c&#8217;\u00e8 scritto?&#8221;<br \/>\n&#8220;sono i kanji di&#8230; Roccia, Grande, In Mezzo&#8221;<br \/>\n&#8220;&#8230;quindi&#8230; la grande roccia in mezzo?&#8221;<br \/>\n&#8220;si&#8221;<br \/>\n&#8220;ok&#8221;<\/p>\n<div style=\"width: 2010px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9152.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9152.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9152.jpg\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Per essere grossa, \u00e8 grossa<\/p><\/div>\n<p>Probabilmente, ci diciamo, i giapponesi sono un popolo pi\u00f9 diretto di quanto non sembri. Lasciamo il tempio per iniziare a seguire il sentiero dei filosofi, che ci permetter\u00e0 di toccare altre shrine minori e maggiori, godendo\u00a0 nel contempo dell&#8217;Hanami sotto le sue fronde.<\/p>\n<p>Il sentiero, ovviamente, \u00e8 pieno ripieno strapieno di turisti, locali e non. Passeggiamo disinvolti, sfruttando il lato del canale che la massa di locali decide di ignorare senza motivo apparente. Evitiamo un paio di gruppi di italiani (che a loro volta ci evitano accuratamente, nel muto accordo del turista itliano che schiva gli altri italiani), fotografiamo gente vestita nei modi pi\u00f9 disparati (dal tradizionale, al moderno, al colbacco con la visiera), passeggiamo come se non avessimo di meglio da fare (e in effetti, non abbiamo di meglio da fare).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9213.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9213.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9213.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Visitiamo un tempio buddista (Eikan-do), che si rivela uno dei templi pi\u00f9 belli che abbiamo visto fin&#8217;ora, nonostante ILLIBBRO consigli la visita in autunno e non in primavera. Noi ce ne freghiamo, il tempio \u00e8 semideserto, e passiamo qualche pacifico minuto al suo interno in contemplazione di un giardino con tanto di stagno e carpa koi dorata. <\/p>\n<p>Il tempio \u00e8 anche famoso per ospitare una statua del budda che si guarda alle spalle; secondo la leggenda, uno dei superpreti locali ha raggiunto un tale livello di purezza che il suo budda favorito si \u00e8 alzato e ha iniziato ad andarsene, invitandolo a seguirlo. Una statua commemorativa col budda di schiena \u00e8 stata messa al posto della precedente statua, e insomma, tutto molto bello. <\/p>\n<p>Il tempio ha anche una graziosa pagoda (raggiungibile dopo una scalata mica da ridere per dei gradini di altezze diverse) da cui si gode una bella vista di Kyoto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9382.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9382.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9382.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>In questo momento mi rendo conto che Kyoto, pur essendo bella e piena di storia, a livello cittadino ha l&#8217;importanza di Brescia. <\/p>\n<p>Vediamo da qui anche il monte Daimonji, il cui nome significa &#8220;Grande Carattere&#8221;, ed \u00e8 una montagna (collina) su cui ogni estate viene bruciata parte della foresta per creare un grande carattere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9383.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_9383.JPG\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/img_9383.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Di nuovo, a Kyoto tendono a nominare le cose col proprio nome. Pane al pane, vino al vino<br \/>\nTentiamo un ritorno a casa, che sar\u00e0 reso pi\u00f9 complicato dal fatto che a Kyoto, come a Brescia, non esiste una rete metropolitana (c&#8217;\u00e8 qualche treno, ma nelle sace parole del bardo: &#8220;non basta seppellire un treno per trasformarlo in metropolitana&#8221;), e dobbiamo muoverci con gli autobus. Che per\u00f2 sono piccoli, bui, e stipati di gente. Decidiamo di fare qualchealtro chilometro verso casa, fino a che finalmente non troviamo una fermata con tanto di capitano, che per\u00f2 ci vede, vede gli altri gaijin dietro di noi, decide che \u00e8 troppo vecchio per questa merda e se ne va (giuro)<br \/>\nSaliamo sull&#8217;autobus, stipati come sardine, e dopo una buona mezz&#8217;ora raggiungiamo la nostra fermata. Anni di scuole superiori italiane ci hanno insegnato come si esce da un autobus affollato, quindi usiamo il Bardo come spartiacque. Seguiamo il nostro condottiero, che all&#8217;urlo di &#8220;Sumimasen!&#8221; si apre un varco tra la gente come Mos\u00e9 col Mar Rosso. Senza guardare in faccia a nessuno, scendiamo.<\/p>\n<p>La serata prosegue, fortunatamente priva di eventi. AL momento vi scrivo dal treno diretto a Nara; a stasera per un update al riguardo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante la pioggia, decidiamo di affrontare il sistema di autobus di Kyoto anche oggi per recarci a vedere il Ginkaku-ji e gli altri templi attorno al Sentiero dei Filosofi. 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