{"id":290,"date":"2014-12-30T11:18:23","date_gmt":"2014-12-30T11:18:23","guid":{"rendered":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/?p=290"},"modified":"2014-12-30T12:17:23","modified_gmt":"2014-12-30T12:17:23","slug":"tokyo-roundup-last-day-in-the-big-city","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/?p=290","title":{"rendered":"Tokyo Roundup &#8211; Last day in the big city"},"content":{"rendered":"<p>Che giornate! Questa \u00e8 l&#8217;ultima serata che passeremo a Tokyo, e vi scrivo dalla camera dell&#8217;albergo &#8211; colpevolmente io e chiara abbiamo abbandonato Akihabara alle prime avvisaglie di tramonto per tornare a giocare a tetris con le valigie e la montagna di cazzate che ci siamo comprati (e abbiamo comprato per chi ce le ha chieste, spazio permettendo). <\/p>\n<p>Vi abbiamo lasciato con un report della vistia ad Harajuku. Il giorno dopo ci siamo separati: Cumi, il Bardo e Ladro sono andati alla Comiket (abbreviazione per Comic Market), mentre io e chiara abbiamo fatto turismo vecchia scuola. Il comiket, per chi se lo chiedesse, \u00e8 una enorme fiera dedicata al fumetto autoprodotto giapponese. Motore di questa fiera sono i vari circoli di mangaka semiprofessionisti, che sfornano fumetti di qualit\u00e0 variabile a ritmi che farebbero dire pure a <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aleksej_Grigor'evi\u010d_Stachanov\">Aleksej Grigor&#8217;evi\u010d Stachanov<\/a> &#8220;woah ragazzi, fermatevi un secondo&#8221;.<\/p>\n<p>Anche se forse pi\u00f9 che &#8220;ragazzi&#8221; direbbe &#8220;Tovarich&#8221;.<\/p>\n<p>Insomma in questa fiera di paese (che raccatta circa 560mila sfigati ogni sei mesi, dato che \u00e8 semestrale) c&#8217;\u00e8 un quintale di persone che fa file elaborate per prendere materiale che nasce raro e dopo due settimane diventa introvabile. Per capirci, lucca quest&#8217;anno ha avuto un numero record di visitatori con circa 220mila. Questi ne fanno un milione largo l&#8217;anno. E si tratta solo di autoproduzione.<\/p>\n<p>I banchetti dei circoli di solito cambiano ogni giorno, e per navigare il marasma spaventoso viene stampato un catalogo delle dimensioni di un elenco telefonico (come ormai saprete, <a href=\"http:\/\/images.figure.fm\/cgm\/images\/post\/20100305\/8706\/62288\/large\/01fa4dc805fdb7c52216923668424480.jpg\" target=\"_blank\">non scherzo quasi mai<\/a>), si creano file ordinate e con regole imperscrutabili a noi Gaijin.<\/p>\n<p>Gran parte dei fumetti, inoltre, contengono materiale borderline safe for work. Ogni fantasia e feticcio ha almeno un circolo ad essa devoto. Il bardo, per esempio, \u00e8 finito senza accorgersene (sotiene lui) nella zona dedicata a (cos\u00ec la descirve) &#8220;uomini occidentali barbuti che si amano puramente&#8221;. E&#8217; stato occhieggiato dalle ragazze dietro ai banchetti lungamente, visto che il caso ha voltuo (cos\u00ec sostiene) che vicino a lui ci fosse un alto svedese barbuto. <\/p>\n<p>Qui nel travelblog non giudichiamo. Ci limitimo ad osservare e riportare.<\/p>\n<p>Mentre i nostri tre compagni di viaggio si divertivano nel mondo (tra gli altri) dell&#8217;omoerotismo, io e chiara solcavamo le carrozze della Kihin Tohoku line alla volta di Shinjuku. L&#8217;albergo, che sembrava in culo ai lupi, si rivela essere in posizione strategica, visto che da Kamata parte proprio la Kihin Tohoku (tra diverse altre) che taglia pr bene Tokyo a met\u00e0. Fermate degne di nota: Harajuku, Shibuya, Shijuku, Tokyo Eki, Akihabara, Ueno&#8230; Potrei continuare, ma mi ricordo solo queste e dovrei iniziare ainventare. Kotara. Shabero. Tonkocha. <\/p>\n<p>Il nostro obiettivo a Shinjuku non \u00e8 un qualche bislacco centro commerciale, negozio d&#8217;alta moda o museo; no, io e Kya puntiamo verso un negozio di sei piani dedicato esclusivamente a mangaka, artisti e drogati di cancelleria. Spendiamo un paio d&#8217;ore frugando ogni singolo piano stupendoci della quantit\u00e0 della roba esposta e sopratutto dei prezzi. I PREZZI. Chiara si agguatta, tra gli altri, due raccoglitori uso book che in italia ha visto da circa 15 euro l&#8217;uno. Prezzo nella terra di Yamtao: circa 500 yen, poco pi\u00f9 di 4 euro.<\/p>\n<p>Spendiamo pi\u00f9 soldi di quanto non vorrei ammettere in cancelleria varia, veniamo accompagnati gentilmente all&#8217;uscita da due commesse cortesi ma decise quando esprimiamo il desiderio di trasferirci nel loro reparto &#8220;penne, agende, profumo di libro nuovo&#8221;.<\/p>\n<p>Purtroppo sorge un problema: dopo tre giorni di vagabondaggio a Tokyo e diversi altri di vagabondaggio tra Nagoya, Kobe, Yokohama e Busto Arsizio a chiara iniziano a far male i piedi. I suoi stivali, robusti e comodi, la stanno tradendo.<\/p>\n<p>In nostro soccorso viene il provvidenziale spirito del capitalismo: passiamo di fianco ad un centro commerciale in cui intravedo zaini e mazze da golf. Ipotizzio possa trattarsi di un decathlon giapponese (de-ka-tu-ro-n), ed entriamo alla ricerca di un paio di calzature pi\u00f9 adatte. Saliamo all&#8217;ultimo piano, sporting goods, e iniziamo a cercare.<\/p>\n<p>Troviamo un sacco di scarpe, ma a prezzi un po&#8217; proibitivi; Scendiamo al reparto MEN AND WOMEN (non si sa cosa, se fashion, arredi, o altro) e veniamo accolti da un&#8217;atmosfera familiare: siamo entrati nell&#8217;OVS di Tokyo. Frughiamo un po&#8217;, stupendoci del fatto che il fashion maschile sia pessimo mentre quello femminile sia fottutamente kawaii e pienodi maglioncini supermorbidi e robine puccettose, quando troviamo la zona scarpe. Chiara si prova un paio di vorrei-ma-non-posso all stars che trova sottisfacenti, e io le consiglio di provare le &#8220;scarpe delle locali&#8221;, un tipo di calzatura che abbiamo visto ai piedi del 90% delle ragazze del posto.<\/p>\n<div id=\"attachment_291\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419933402869.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-291\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419933402869-1024x768.jpeg\" alt=\"Tipo ugg, ma a 990 yen.\" width=\"700\" height=\"525\" class=\"size-large wp-image-291\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419933402869-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419933402869-300x225.jpeg 300w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419933402869.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-291\" class=\"wp-caption-text\">Tipo ugg, ma a 990 yen.<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;interno di peluche vince ogni resistenza, e chiara cammina felice su un tappeto di pelo. &#8220;E&#8217; come caplestare dei gattini, ma senza le ossa che danno fasidio&#8221;, direi io, ma non lo dico, perch\u00e9 lei mi picchierebbe con un martello da dieci tonnellate (tutte le donne, in giappone, possono evocare a volont\u00e0 un martello da dieci tonnellate).<\/p>\n<p>Lasciamo la graziosa harajuku alla volta di shibuya, dove voglio visitare Tokyu Hands, un negozio che la mia guida definisce &#8220;pieno di oggetti ce non sapevate di volere assolutamente&#8221;. Ci\u00f2 che tralascia \u00e8 che si tratta di otto piani su tre edifici, spaziando dagli adesivi (piano 1A) alle provette per esperimenti chimici (piano 8C), passando per i trucchi di magia (6B) e altre amenit\u00e0 di questo tipo.<\/p>\n<p>Lasciamo dopo un paio d&#8217;ore anche questo ennesimo tempio del consumismo fine a se stesso, e ci infiliamo in uno starbuck per mangiare qualcosa di diverso dal solito. Non sono in grado di convogliare la sorpresa quando scopro che nel menu c&#8217;\u00e8 l&#8217;orange mocha frappuccino.<\/p>\n<div id=\"attachment_294\" style=\"width: 586px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419936350515.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-294\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419936350515-576x1024.jpeg\" alt=\"CON CIOCCOLATO! e un viaggio gratuito al pronto soccorso, i cui dottori non hanno prestato il Giuramento di Ippocrate, perch\u00e8 non si usa. Me li immagino, mentre iniettano marmellata ai pazienti: &quot;primo non far male! lol&quot;\" width=\"576\" height=\"1024\" class=\"size-large wp-image-294\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419936350515-576x1024.jpeg 576w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419936350515-168x300.jpeg 168w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-294\" class=\"wp-caption-text\">CON CIOCCOLATO! e un viaggio gratuito al pronto soccorso, i cui dottori non hanno prestato il Giuramento di Ippocrate, perch\u00e8 non si usa. Me li immagino, mentre iniettano marmellata ai pazienti: &#8220;primo non far male! lol&#8221;<\/p><\/div>\n<p>Ma posso assicurarvi che la mia reazione \u00e8 stata esattamente questa:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"525\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/98AzJT8FlmY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Coadiuvata dal fatto che alla ricezione dell&#8217;ordine, tutti e sei i baristi hanno ripetuto assieme e all&#8217;unisono &#8220;HAI! ORANGE MOCHA FRAPPUCCINO!&#8221;.<\/p>\n<p>Potevi quasi vedere la scintilla della gioia morire nei loro occhi ad ogni parola.<\/p>\n<p>Dopo pranzo risaliamo sulla solita linea dei nostri cuori per raggiungere Akihabara. Lo scopo \u00e8 lasciare a briglia sciolta chiara nel negozio della Azone (bambole e succedanei), cos\u00ec che domani si possa concentrare sulle cose importanti, ovvero gadget di anime e manga e statuine di poppute signorine poco vestite.<\/p>\n<div id=\"attachment_295\" style=\"width: 910px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7674-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-295\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7674-1.jpg\" alt=\"Akihabara in un pomeriggio in cui met\u00e0 o pi\u00f9 della sua popolazione \u00e8 via per il Comiket.\" width=\"900\" height=\"600\" class=\"size-full wp-image-295\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7674-1.jpg 900w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7674-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-295\" class=\"wp-caption-text\">Akihabara in un pomeriggio in cui met\u00e0 o pi\u00f9 della sua popolazione \u00e8 via per il Comiket.<\/p><\/div>\n<p>Ci infiliamo nel negozio, subito fuori l&#8217;uscita Electric City della stazione. Il negozio \u00e8 stio al piano quinto di un palazzo di piani otto come tanti ce ne sono nella cara Akiba, stipato fino all&#8217;inverosimile di gadget, fumetti, statuette, carte, poster e sopratutto sfigati (e ci conto ovviamente anche me e chiara). Scoprir\u00f2 in serata grazie a Cumi che l&#8217;alta concentrazione di Gaijin \u00e8 dovuta al fatto che dal Comiket un gruppo di 4channers si \u00e8 spostato ad Akiba. Mi serve ridefinire la mia nozione precedente di &#8220;sfigato&#8221; per poter proseguire la serata, e faccio nota mentale di chiedere a Cumi un timbro con il kanji di &#8220;disappunto&#8221; da timbrare sulla fronte di un paio di casi estremi.<\/p>\n<p>Dopo aver sbavato per quattro piani su ogni possibile, immaginabile e inimmaginabile oggetto per cui avrei ucciso nella mia adolescenza, raggiungiamo il negozio di bamboline ed accessori. Non posso fare a meno di notare che la clientela \u00e8 principalmente maschile, e sembrano tutti appartenenti alla categoria &#8220;pochi capelli, occhiali e mascherina&#8221; tanto spesso usata nei manifesti della metropolitana con la scritta sotto &#8220;se vedi un maniaco, avverti le autorit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un caso, mi dico.<\/p>\n<p>Ciedo a Chiara se il posto le piace. &#8220;Niente di che, a Nagoya il negozietto mi sembrava meglio&#8221;, dice riempiendosi il cestello di scarpe, occhiali, vestitini, mani, piedi ed altre parti anatomice pi\u00f9 o meno nobili.<\/p>\n<div id=\"attachment_297\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7680.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-297\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7680.jpg\" alt=\"Nightime in the Electric City\" width=\"800\" height=\"533\" class=\"size-full wp-image-297\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7680.jpg 800w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7680-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-297\" class=\"wp-caption-text\">Nightime in the Electric City<\/p><\/div>\n<p>Torniamo in albergo carichi di piccole persone nelle nostre borse, mollo chiara a farsi il bagno di tutti i bagni e mi riaccodo al Bardo e a Cumi, che mi aspettano per cenare con due amici locali di Cumi.<\/p>\n<p>Sono molto stanco, a questo punto; non solo non mi ricordo i loro nomi, ma gli porgo anche la mano per stringerla. Nei loro occhi il terrore \u00e8 l&#8217;unica espressione che riesco a leggere, ma ormai non posso tirarmi indietro.<\/p>\n<p>La cena prosegue in un pout-purri di lingue &#8211; Cumi funge da interprete per i passaggi spinosi, ma entrambi parlano un inglese passabile (ovvero eccezionale, per gli standard giapponesi &#8211; ma con una lingua come la loro \u00e8 un miracolo che siano in grado di parlarne una totalmente aliena come l&#8217;inglese, ed anzi plauso al buon Cumi per la sua padronanza del Nihongo). Ci salutimo, e noi italiani ci gettiamo in un pub che abbiamo notato la sera prima vicino all&#8217;albergo. Il pub fa parte di una catena, Hub, e nonostante non sia niente di eccezionale ha buone birre ed una gustosa selezione di Pub Grub, tutto molto bene quindi. C&#8217;\u00e8 anche una partita di uovomano in tv; la giornata si conclude in maniera pi\u00f9 che adeguata.<\/p>\n<p>Il giorno dopo decidiamo di prenderla bassa ma bassa bassa; Cumi e il Bardo tornano al Comiket, io e chiara ci alziam, vediamo la pioggia incessate, ridiamo e torniamo a letto. Appuntamento a pranzo: recuperiamo Ladro, che causa ginocchio si \u00e8 preso pure lui una giornata di riposo, e recuperiamo il Bardo per andare ad Akiba (Cumi \u00e8 dato per disperso; ci arrivano suoi messagi in italiano sgrammaticato, del tipo &#8220;watashi wa bene, no worry, tutto bene, no cerca io&#8221;, quindi supponiamo sia stato rapito e usato come modello dal club di amanti degli occidentali. Sappiamo che \u00e8 cos\u00ec che voleva andarcene, quindi non facciamo nulla).<\/p>\n<p>Cerchiamo un posto dove mangiare (tonkatsu, per la cronaca), e alla fine del pasto veniamo raggiunti da Cumi, con i vestiti logori, la barba lunga e gli occhi scavati. Non gli \u00e8 successo niente, \u00e8 solo che ha dormito poco per poter uploadare su 4chan le foto delle cosplayer. Comprensibile.<\/p>\n<p>Facciamo un salto rapidissimo da Yadobashi Camera per recuperare un paio di accessori per la macchina fotografica (qualcuno ha perso il tappo dell&#8217;obiettivo) (io), e poi ci rituffiamo nel flusso di traffico di Akiba.<\/p>\n<div id=\"attachment_300\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7683.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-300\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7683.jpg\" alt=\"il fatto che i palazzi siano tappezzati di pubblicit\u00e0 di anime \u00e8 segno di incredibile avanzamento culturale - o di un profondo disagio sociale. Scegliete voi.\" width=\"800\" height=\"533\" class=\"size-full wp-image-300\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7683.jpg 800w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7683-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-300\" class=\"wp-caption-text\">il fatto che i palazzi siano tappezzati di pubblicit\u00e0 di anime \u00e8 segno di incredibile avanzamento culturale &#8211; o di un profondo disagio sociale. Scegliete voi.<\/p><\/div>\n<p>Cumi \u00e8 visibilmente scosso. &#8220;non ho abbastanza soldi. non ci sono abbastanza soldi in tutta tokyo&#8221;, dice. Compriamo qualche altro ninnolo e curiosit\u00e0, dividendoci e incontrandoci tra un piano e l&#8217;altro. <\/p>\n<div id=\"attachment_301\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7681.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-301\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7681.jpg\" alt=\"&quot;hai visto il negozio con gli slime i dragon quest?&quot; &quot;si. hai visto il negozio con i gundam?&quot; &quot;visto? mi sono comprato il 10% delle azioni&quot;\" width=\"800\" height=\"533\" class=\"size-full wp-image-301\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7681.jpg 800w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7681-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-301\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;hai visto il negozio con gli slime i dragon quest?&#8221; &#8220;si. hai visto il negozio con i gundam?&#8221; &#8220;visto? mi sono comprato il 10% delle azioni&#8221;<\/p><\/div>\n<p>La serata ci trova molto pi\u00f9 poveri, in un McDonald e poi al solito pub, dove buttiamo gi\u00f9 le basi per Gaijin no Katana. La storia, di cui ovviamente non vi posso parlare per i soliti accordi di riservatezza, prende sempre pi\u00f9 forma. Chiara butta gi\u00f9 un rapido schizzo dei protaonisti. Maggiori informazioni in futuro.<\/p>\n<div id=\"attachment_302\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_20141230_123119.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-302\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_20141230_123119.jpg\" alt=\"Mario Kobayashi e Tiziadi Okinawa (nomi provvisori)\" width=\"800\" height=\"435\" class=\"size-full wp-image-302\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_20141230_123119.jpg 800w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_20141230_123119-300x163.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-302\" class=\"wp-caption-text\">Mario Kobayashi e Tiziadi Okinawa (nomi provvisori)<\/p><\/div>\n<p>Lasciamo il Pub, non prima di aver imbucato un sondaggio sulla qualit\u00e0 del posto trovato sul tavolo, che potrebbe o meno aver contenuto le frasi &#8220;too clean&#8221; e &#8220;not enough irish songs&#8221;. Dormiamo.<\/p>\n<p>Al nostro risveglio, ci attende una nuova gita: Ueno, e la Todai (abbreviazione di Tokyo Daigaku, l&#8217;universit\u00e0 imperiale di Tokyo, sfondo di moltissimi manga e anime, come ad esempio Love Hina).<\/p>\n<p>Cumi parte alle sette antelucane per il terzo giorno del Comiket, dedicato ai fumetti definitely not safe for work e al raduno di 4chan (ma guarda te a volte i casi della vita), mentre il resto della Spedizione Diplomatica si muove verso la Todai. <\/p>\n<p>All&#8217;ingresso un guardiano sembra volerci fermare, ma il nostro aspetto di tremendi demoni bianchi lo dissuade. Entriamo dai cancelli, e anche noi possiamo dire di essere stati alla Todai. la nostra gioia \u00e8 palpabile:<\/p>\n<div id=\"attachment_304\" style=\"width: 543px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7701.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-304\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7701.jpg\" alt=\"&quot;Anche io sono stato alla Todai!&quot;\" width=\"533\" height=\"800\" class=\"size-full wp-image-304\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7701.jpg 533w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7701-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-304\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Anche io sono stato alla Todai!&#8221;<\/p><\/div>\n<p>Purtroppo il professor Mark Canguro, in visita all&#8217;istituto, ci spiega che essere stati fisicamente alla Todai non equivale ad averla frequentata con profitto, e quindi bench\u00e9 tencicamente siamo stati alla Todai, ed essere tecnicamente corretti \u00e8 il miglior tipo di correttezza possibile, in realt\u00e0 siamo solo due deficenti.<\/p>\n<div id=\"attachment_305\" style=\"width: 543px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7702.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-305\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7702.jpg\" alt=\"&quot;cadere, scivolare, ronin&quot;, mi sussurra il bardo per tirarmi su di morale.\" width=\"533\" height=\"800\" class=\"size-full wp-image-305\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7702.jpg 533w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7702-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-305\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;cadere, scivolare, ronin&#8221;, mi sussurra il bardo per tirarmi su di morale.<\/p><\/div>\n<p>Salutiamo il Bardo e Ladro (li rivedremo poco dopo ad Akiba) e ci intrufoliamo nel cuore pulsante dell&#8217;universit\u00e0 per sbucare poco dopo nel parco di Ueno. Il parco ospita un laghetto ed un miliardo di papere ed altri ucceli acquatici, che a differenza dei loro compatrioti pi\u00f9 selvatici tollerano l&#8217;uomo e si fanno fotografare di buon grado. Tagliamo per una graziosa pagoda buddista, lasciamo l&#8217;area del lago e ci addentriamo nel parco vero e proprio.<\/p>\n<div id=\"attachment_307\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7730.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-307\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7730.jpg\" alt=\"Siccome l&#039;offerta tipica in un tempio buddista consiste nell&#039;accendere un bastoncino di incenso, potete immaginare l&#039;odore acre - sembra di stare in casa di quella tua zia pazza che forse starebbe meglio nelle mani di un serio professionista ma che \u00e8 ancora appena appena da questa parte della linea tra la neurodeliri e l&#039;autonomia.\" width=\"800\" height=\"533\" class=\"size-full wp-image-307\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7730.jpg 800w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7730-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-307\" class=\"wp-caption-text\">Siccome l&#8217;offerta tipica in un tempio buddista consiste nell&#8217;accendere un bastoncino di incenso, potete immaginare l&#8217;odore acre &#8211; sembra di stare in casa di quella tua zia pazza che forse starebbe meglio nelle mani di un serio professionista ma che \u00e8 ancora appena appena da questa parte della linea tra la neurodeliri e l&#8217;autonomia.<\/p><\/div>\n<p>Entriamo nel parc vero e proprio e giriamo senza meta per qualche tempo. Ci sono un sacco di lanterne di \u00e8ietra sparse in giro, e gatti che ronfano beati al sole. Proviamo a chiamarne uno, si gira a met\u00e0 con una faccia che dice &#8220;non so come sei abituato a casa tua ma qui se mi rompi i coglioni mentre dormo ti sguaro la faccia, gaijin di merda&#8221;. Proseguiamo.<\/p>\n<div id=\"attachment_308\" style=\"width: 543px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7742.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-308\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7742.jpg\" alt=\"Una serie infinita di Torii, con turisti davanti, in mezzo e in fondo.\" width=\"533\" height=\"800\" class=\"size-full wp-image-308\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7742.jpg 533w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7742-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-308\" class=\"wp-caption-text\">Una serie infinita di Torii, con turisti davanti, in mezzo e in fondo.<\/p><\/div>\n<p>Nonostante la quantit\u00e0 infinita di turisti, il posto rimane un piacevole parco giapponese. Seguiamo a caso delle indicazioni e ci troviamo in un santuario shintoista dedicato a Ieyasu Tokugawa, fondatore dell&#8217;omonimo clan ed uno dei tre uomini responsabili per l&#8217;unificazione del giappone. <\/p>\n<div id=\"attachment_309\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7782.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-309\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7782.jpg\" alt=\"il sobrio Honden del tempio.\" width=\"800\" height=\"533\" class=\"size-full wp-image-309\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7782.jpg 800w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7782-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-309\" class=\"wp-caption-text\">il sobrio Honden del tempio.<\/p><\/div>\n<p>Il posto \u00e8 certamente bello da vedere; purtroppo ci sono troppi turisti che ignorano bellamente i cartelli che spiegano i rituali di purificazione che si dovrebbero affrontare se si intende appocciare l&#8217;Honden, o le normali norme di rispetto per cui in un luogo sacro eviti che i tuoi bambini corrano in giro gridando come ossessi. O magari era una possessione, e sbaglio io.<\/p>\n<p>Vediamo anche una quantit\u00e0 infinita di lanterne di bronso, simili a quelle in pietra gi\u00e0 viste fuori.<\/p>\n<div id=\"attachment_310\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7772.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-310\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7772.jpg\" alt=\"oltre cinquanta, donate dai feudatari delle maggiori provincie del giappone al santuario.\" width=\"800\" height=\"533\" class=\"size-full wp-image-310\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7772.jpg 800w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_7772-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-310\" class=\"wp-caption-text\">oltre cinquanta, donate dai feudatari delle maggiori provincie del giappone al santuario.<\/p><\/div>\n<p>Scopriamo, tramite un utile cartello bilingue, che le lanterne non servono a scopo di illuminazione, ma i fuochi accesi al loro interno sono utilizzati per purificare l&#8217;aria durante determinate cerimonie shintoiste.<\/p>\n<p>Incrociamo gli altri due (cumi \u00e8 sempre disperso nel marasma del Comiket, con 4hcan extra in cima per maggior gusto) per vsitare il flagship store della Tamiya. Ci rechiamo a pranzo in un locale che dev&#8217;essere tipo il fast food del ramen di tokyo, dove premendo tasti a caso su un distributore (sono molti i posti cos\u00ec, \u00e8 un modo bizzarro ma comodo di piazzare l&#8217;ordine) mi viene recapitata una scodella di ottimo ramen.<\/p>\n<div id=\"attachment_311\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419940962061.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-311\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419940962061-759x1024.jpeg\" alt=\"ohmioddioquantoseibuono\" width=\"700\" height=\"944\" class=\"size-large wp-image-311\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419940962061-759x1024.jpeg 759w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419940962061-222x300.jpeg 222w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-311\" class=\"wp-caption-text\">ohmioddioquantoseibuono<\/p><\/div>\n<p>Il bardo prende lo stesso piatto che scelgo io, ma nella versione piccante. Iniziamo a ingozzarci. &#8220;com&#8217;\u00e8?&#8221; gli chiedo. Non capisco la risposta tra le lacrime e i colpi di tosse, ma fa cenno di si con la testa e solleva il pollice.<\/p>\n<p>Ce ne andiamo al negozio della Tamiya &#8211; che \u00e8 chiuso per ristrutturazione.<\/p>\n<p>Ridendo e scherzando (o smadonnando, non ricordo precisamente) torniamo alla stazione, per tornare nuovamente ad Akihabara. Il pomeriggio prosegue sereno, visitando diversi negozi e raccattando gli ultimi ninnoli da regalare, quando lo vedo.<\/p>\n<p>In vetrina.<\/p>\n<p>LUI.<\/p>\n<div id=\"attachment_313\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419941345188.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-313\" src=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419941345188-1024x576.jpeg\" alt=\"Urusei Yatsura, quanto tempo. quanti ricordi. Ho una bruschetta in un occhio.\" width=\"700\" height=\"393\" class=\"size-large wp-image-313\" srcset=\"https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419941345188-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/travelblog.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-wp-1419941345188-300x168.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-313\" class=\"wp-caption-text\">Urusei Yatsura, quanto tempo. quanti ricordi. Ho una bruschetta in un occhio.<\/p><\/div>\n<p>Urusei Yatsura, in italia semplicemente &#8220;Lam\u00f9&#8221;, \u00e8 stato il rpimo di una eterna serie di manga. Per me \u00e8 il simbolo di una feta gigantesca della mia vita, e posso affermare con certezza che, senza Lam\u00f9 e la Takahashi oggi non sarei qui. Questo mio utlimo acquisto \u00e8 la coronazione ideale del nostro soggiorno a Tokyo. <\/p>\n<p>Domani: Takayama, per un capodanno in Ryokan, dove verremo ingozzati come oche da Pat\u00e9 da una simpatica vecchina che conosce il significato della parola &#8220;no&#8221;, ma non quello della parola &#8220;piet\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che giornate! 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